
Sformatini di topinambur al tartufo, una vera raffinatezza

Sformatini di topinambur al tartufo, una versione gourmet
Oggi prepariamo gli sformatini di topinambur al tartufo, delle mini torte salate che spiccano per l’aroma, per la consistenza morbida e per la complessità organolettica. Possono essere considerate delle preparazioni gourmet, poiché si reggono su combinazioni di ingredienti fuori dal comune, se non addirittura ardite. In generale meritano di comparire nei menù più altolocati, che imitano le preparazioni prestigiose dell’alta cucina.
Al netto di ciò la ricetta non è così complicata, infatti basta cuocere il topinambur e frullarlo prima da solo e poi con altri ingredienti. In seguito si arricchisce il composto con il tartufo e si pone negli stampini per la cottura. Infine si serve su un letto di purea di carote e patate.
Vi consiglio di preparare gli sformatini nelle occasioni speciali, ossia quando volete deliziare i vostri invitati con una ricetta diversa dal solito, che replichi le atmosfere dei migliori ristoranti.
Ricetta sformatini di topinambur
Preparazione sformatini di topinambur
- Per preparare gli sformatini di topinambur al tartufo seguite questi passaggi. Pelate le carote e la patata, poi fatele e pezzetti.
- Riducete a fettine lo scalogno.
- In una pentola scaldate l’olio, soffriggete lo scalogno e fatelo imbiondire.
- Unite le carote e la patata, poi mescolate e aggiungete il brodo. Infine cuocete a fiamma bassa per 20-25 minuti.
- Frullate il tutto per ottenere una morbida purea. Poi salate, pepate e conservate al caldo.
- Ora lavate e pelate i topinambur. Fateli a pezzettini e cuoceteli in acqua bollente salata per 15-20 minuti. Infine scolateli e fateli intiepidire.
- Frullate i topinambur insieme all’aglio per ottenere un composto morbido.
- Integrate uova, panna, Parmigiano, noce moscata, sale e pepe. Poi frullate ancora.
- Ora aggiungete un po’ di tartufo fresco grattugiato, o usate un cucchiaino di crema di tartufo.
- Imburrate gli stampini monoporzione e riempiteli con il composto al topinambur per tre quarti.
- Cuocete a bagnomaria in forno preriscaldato a 180 gradi per 30-35 minuti.
- Lasciate raffreddare, poi servite gli sformatini su un letto di crema alle carote.
Per gli sformatini:
- 500 gr. di topinambur,
- 2 uova,
- 100 ml. di panna fresca,
- q. b. di pangrattato per gli stampini,
- 50 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato,
- 1 spicchio d’aglio,
- q. b. di noce moscata grattugiata,
- 10 gr. di tartufo nero fresco (o una piccola quantità di crema di tartufo per aromatizzare il composto),
- 20 gr. di burro (per gli stampini),
- q. b. di sale e pepe,
- q. b. di olio extravergine d’oliva al tartufo per guarnire (opzionale)
Per la crema di carote:
- 300 gr. di carote,
- 1 patata media,
- 1 scalogno,
- 500 ml. di brodo vegetale,
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
- q. b. di sale e pepe
Il topinambur, il protagonista della ricetta degli sformatini
Ora parliamo del topinambur, che è l’ingrediente principale di questi sformatini. Il suo sapore emerge sugli altri, nonostante sia un sapore delicato e leggermente dolce, valorizzato da note che ricordano il carciofo. Inoltre ha una consistenza croccante quando è crudo, mentre è più morbido da cotto.
Il topinambur è un tubero che viene impiegato in cucina allo stesso modo delle patate, anzi spesso viene percepito come un loro sostituto. Inoltre spicca anche per le proprietà nutrizionali. E’ ricco di fibre, in particolare di inulina, che si rivela fondamentale per la salute intestinale e per il controllo della glicemia. Contiene anche vitamine del gruppo B, tanta vitamina C e minerali come ferro, potassio e magnesio, che supportano il sistema immunitario, il metabolismo e la funzione muscolare.
In aggiunta il topinambur è povero di calorie e privo di glutine, dunque si rivela adatto a diverse diete, comprese quelle per celiaci.
Il valore gastronomico e nutrizionale del tartufo
Il tartufo che dona eleganza, raffinatezza e complessità agli sformatini di topinambur, trasformandoli di fatto in una preparazione gourmet. Il tartufo è uno dei funghi più pregiati e può essere bianco o nero. Nel primo caso propone un sapore delicato e aromatico, mentre il tartufo nero ha un sapore più intenso e deciso.
Nella fattispecie può essere impiegato fresco, ossia grattugiato sull’impasto degli sformatini. In alternativa si può usare la crema di tartufo, da integrare con una bella mescolata.
Il tartufo non è solo buono e pregiato, ma anche benefico, infatti è ricco di antiossidanti, vitamine del gruppo B e minerali come ferro, magnesio e zinco. Vanta un basso contenuto calorico ed è privo di grassi, dunque si pone come buona soluzione per le diete leggere. Infine contiene composti bioattivi che favoriscono il benessere cardiovascolare e stimolano il sistema immunitario.
Un letto gourmet per gli sformatini di topinambur
Tra i punti di forza di questi sformatini di topinambur c’è anche la presentazione gourmet, che si basa su un delicato e colorato letto di carote e patate. Un letto che è in realtà una purea, formata frullando gli ortaggi su un soffritto di scalogno.
Si ottiene così una crema davvero unica. La corposità delle patate valorizza la dolcezza delle carote. Insieme potenziano il sapore del topinambur e si abbinano al meglio con l’aroma insostituibile del tartufo.
La purea può essere arricchita anche con qualche erba aromatica. A tal proposito vi consiglio l’origano, che integra un sentore amarognolo tale da compensare la dolcezza della purea. Si potrebbe impiegare anche il timo, che con il suo tocco agrumato aumenta lo spessore organolettico della ricetta. Invece se desiderate una purea dal carattere pungente integrate un po’ di zenzero, ovviamente grattugiato fresco e in quantità moderate.
FAQ sugli sformatini di topinambur
Che sapore ha il tartufo fresco?
Il tartufo fresco ha un sapore intenso, terroso e leggermente muschiato, valorizzato da note che ricordano l’aglio e il sottobosco. Il tartufo può essere bianco (dal gusto più delicato e leggermente nocciolato), oppure può essere nero (dal gusto più aromatico e pungente). Il suo aroma si sprigiona meglio a crudo, oppure grattugiato su piatti caldi come pasta, risotti o uova.
A cosa fa bene il tartufo?
Il tartufo è ricco di antiossidanti che aiutano a contrastare l’invecchiamento cellulare. Contiene anche minerali come ferro, magnesio e potassio, utili per la salute cardiovascolare. Inoltre è una buona fonte di proteine vegetali ed esercita proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. Infine è povero di calorie e grassi, dunque adatto a chi segue una dieta equilibrata.
Che sapore ha il topinambur?
Il topinambur ha un sapore dolce e leggermente nocciolato, con una consistenza simile alla patata ma più croccante se viene consumato crudo. Ha un retrogusto che ricorda il carciofo, per questo motivo è anche chiamato “carciofo di Gerusalemme”. Può essere usato in purè, zuppe o insalate, oppure cotto al forno per avere un gusto più morbido e delicato.
A cosa fa bene il topinambur?
Il topinambur è ricco di inulina, una fibra che aiuta a regolare la glicemia e favorisce la salute intestinale. È utile per la digestione, riduce il gonfiore e ha un effetto prebiotico. Infine contiene vitamine del gruppo B, ferro e potassio, che supportano il metabolismo e la funzione muscolare.
Ricette di sformatini ne abbiamo? Certo che si!
TI POTREBBE INTERESSARE

Tartare di tonno con salsa di carote: una...
Una salsina deliziosa per questa ricetta a base di tartare di tonno Tra i punti di forza di questa tartare di tonno spicca la salsa alle carote che funge da letto. Prepararla è semplicissimo, basta...

Fiori di zucca pastellati con ripieno di alici,...
Un focus sui fiori di zucca Vale la pena parlare dei fiori di zucca, che sono i veri protagonisti di questa ricetta in virtù del loro sapore e delle loro proprietà nutrizionali. I fiori di zucca...

Zuppa thai con capesante, un secondo fusion e...
Come cucinare le capesante in modo alternativo Cucinare le capesante è molto semplice, infatti spesso basta una semplice passata in padella. In questo caso, però, vi propongo un metodo alternativo...