bg header
logo_print

Linguine alla siciliana, un primo ricco di gusto e colore

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Linguine alla siciliana
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 30 min
cottura
Cottura: 00 ore 25 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
5/5 (1 Recensione)

Linguine alla siciliana, il simbolo di una preziosa tradizione gastronomica

Le linguine alla siciliana, proprio come suggerisce il nome, sono un primo piatto della tradizione siciliana. Anzi, sono uno splendido esponente di questa nobile cultura gastronomica, frutto dell’incontro tra più tradizioni e quindi tra più visioni della cucina. A dimostrarlo, la presenza delle acciughe, che è una costante di molte preparazione di origine siciliane, specie quando sono accostate al pangrattato. Si tratta comunque di un primo gustoso, colorato e anche molto semplice da preparare. Gli ingredienti, che tra l’altro si contano sulle dita di una mano, sono anche facilmente reperibili.

E’ essenziale che questo primo sia preparato con le linguine. Queste sono un tipo di pasta particolare, che ad un occhio distratto potrebbero ricordare gli spaghetti. Certo, stiamo parlando di un tipo di pasta lunga, ma rispetto agli spaghetti non sono cilindrici, ma schiacciati, come se fossero delle listarelle molto fini. Ad ogni modo, si sposano perfettamente sia con i sughi, sia con i condimenti a base di pesce, come in questo caso. Vi consiglio di cuocerle al dente, un’accortezza necessaria, dal momento che la pietanza richiede un lungo passaggio in padella, in modo che la pasta si amalgami bene con il sughetto delle acciughe.

Ricetta linguine alla siciliana

Preparazione linguine alla siciliana

  • Per la preparazione delle linguine alla siciliana iniziate eliminando dai filetti di acciughe la maggiore quantità possibile di olio. Per farlo scolateli e poneteli per un po’ su della carta assorbente.
  • Dopodiché, occupatevi anche degli altri ingredienti.
  • Riscaldate un po’ di olio d’oliva in un tegame e tostate leggermente il pangrattato senza farlo bruciare.
  • Ora cuocete la pasta in abbondante acqua poco salata e sminuzzate le acciughe ricavandone un trito.
  • Poi ponete in un tegame un po’ d’olio, riscaldatelo e rosolateci l’aglio. A questo punto aggiungete le acciughe, poi anche i capperi e proseguite la rosolatura per pochi istanti, aggiustando di pepe e integrando con un po’ di origano.
  • Infine versate il pangrattato tostato, date una bella mescolata e fate saltare le linguine (cotte al dente in modo che non scuociano durante il passaggio in padella).
  • Decorate con un po’ di peperoncino tritato e di pepe. Servite il piatto caldo e buon appetito.

Ingredienti linguine alla siciliana

  • 320 gr. di linguine consentite
  • 4 cucchiai di pane grattugiato consentito
  • 8 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di capperi
  • 2 peperoncini
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q. b. di pepe nero
  • q. b. di origano

Le acciughe sott’olio e il loro apporto di acidi grassi omega tre

E’ bene ribadirlo, le linguine alla siciliana sono deliziose, ma anche piuttosto semplici da realizzare. E’ una ricetta a portata di tutti, anche perché il condimento è praticamente formato da due ingredienti: il pangrattato e le acciughe sott’olio. Quando si parla di acciughe sott’olio, emerge spesso un dubbio: fanno male? Questa domanda, tra l’altro, riguarda qualsiasi tipo di pesce conservato sott’olio. Certo, le acciughe sott’olio sono grasse, ma una parte dei grassi deriva dall’olio, quindi basta scolarle per bene per ridurre al minimo gli effetti.

Linguine alla siciliana

Tuttavia, una parte consistente dei grassi è “buona”, ovvero reca benefici all’organismo. Il riferimento è in particolare agli acidi grassi omega tre, che giovano all’apparato cardiocircolatorio, alla funzione visiva e alla funzione cognitiva. Le acciughe sott’olio, come le acciughe fresche del resto, contengono ben 11 grammi di acidi grassi omega tre (ogni 100), praticamente un record per i prodotti di origine animale.

Delle acciughe si apprezza anche il contenuto proteico, che si attesta sul 26%, più di qualsiasi carne rossa o bianca. Eccellono anche per quanto riguarda i sali minerali, poiché contengono calcio e fosforo. Contengono inoltre la vitamina D, che fa bene al sistema immunitario più di quanto non faccia la celebre vitamina C (associata anch’essa alle funzionalità immunitarie). Per quanto riguarda l’apporto calorico, le acciughe contengono molti grassi: 100 grammi di prodotto apportano nello specifico 210 kcal. Tuttavia, le calorie possono diminuire se le acciughe vengono opportunamente scolate.

Usiamo i capperi per valorizzare le linguine alla siciliana

I capperi fanno parte del condimento delle linguine alla siciliana, insieme alle alici e al pangrattato. Sono un alimento di contorno, ma che comunque esercita un certo impatto sul gusto. D’altronde, i capperi sono apprezzati anche per questo. Hanno un sapore forte, a tratti pungente e caratteristico, inoltre si prestano alle preparazioni a base di acciughe, un accostamento che riguarda anche alcuni tipi di pizza (marcatamente siciliane). I capperi non sono solo buoni e capaci di valorizzare la pietanza da questo punto di vista, ma eccellono anche per le proprietà nutrizionali.

Per esempio, contengono tanta vitamina C, che fa bene al sistema immunitario. Inoltre, sono davvero ricchi di sali minerali, in primis il potassio. Il tutto con un apporto calorico davvero basso, che si aggira sulle 22 kcal per 100 grammi. L’unica controindicazione dei capperi è data dal sodio, presente in qualità elevate visto che sono conservati con il sale. Ad ogni modo è sufficiente sciacquarli abbondantemente per evitare il problema.

Come rendere le linguine alla siciliana a prova di intolleranze alimentari

Le linguine alla siciliana rappresentano un problema per i celiaci, infatti sono generalmente realizzate con la farina doppio zero. Per ovviare al problema è sufficiente utilizzare delle linguine prodotte con farine alternative senza glutine. Per esempio potete usare la farina di riso e mais, oltre alla farina di legumi e di grano saraceno.

In particolare la farina di riso e di mais conferiscono alla pasta un sapore delicato e leggermente dolciastro, ma anche una consistenza morbida e meno elastica rispetto alla versione tradizionale. Se invece si opta per la farina di legumi il sapore diventa più intenso, valorizzato da note rustiche e da una leggera sapidità che varia a seconda del legume scelto (lenticchie, ceci ecc.). In ogni caso la pasta assume una consistenza più densa e leggermente friabile.

Infine la farina di grano saraceno apporta un sapore più rustico, con sfumature tostate e una punta di amaro. La consistenza diventa più soda e corposa, ma sovrapponibile per texture a tutte le altre farine.

Come scegliere il peperoncino per le linguine alla siciliana?

Il peperoncino è parte integrante delle linguine alla siciliana, proprio per questo bisogna fare attenzione alla scelta del peperoncino, in quanto potrebbe risultare più o meno piccante per i commensali e in relazione agli altri ingredienti della ricetta. Ecco qualche consiglio per scegliere bene il peperoncino.

Scegliete in base alla resistenza al piccante dei commensali. Ovviamente è tutto molto soggettivo, infatti chi ama il piccante sopporta anche le varianti sudamericane più “vivaci”. Gli altri, invece, non dovrebbero andare oltre il vivace peperoncino calabrese.

Scegliere in base alle condizioni del peperoncino. Il peperoncino fresco garantisce un sentore delicato ed erbaceo al netto del piccante, mentre il peperoncino essiccato trasmette sapori più duri e intensi.

Fate attenzione alla quantità. Ovviamente la quantità va decisa in base al tipo di peperoncino e al grado di tolleranza al piccante. Allo stesso tempo va valutata anche in base a quanto il sapore del peperoncino debba emergere sugli altri ingredienti.

Ricette con le linguine, un mondo tutto da scoprire

Le linguine sono uno dei formati di pasta tra i più apprezzati, inoltre sono molto versatili in quanto si sposano bene con un gran numero di condimenti. Il più comune è il classico aglio olio e peperoncino, che propone un certo equilibrio e una spiccata intensità. In questo condimento è importante soprattutto l’olio, che deve essere rigorosamente extravergine di oliva.

Molto apprezzato per le linguine è anche il condimento a base di vongole, in cui la sapidità dell’elemento ittico si sposa con il tenore cerealicolo della pasta. Infine sono molto comuni anche i condimenti a base di pesto, dal più tradizionale pesto al basilico, al pesto al pistacchio, al pesto di pomodori secchi e al pesto di peperoni.

FAQ sulle linguine alla siciliana

Con quale farina si fanno le linguine?

Le linguine si fanno con la farina di grano duro, un ingrediente fondamentale per ottenere una pasta dalla consistenza ideale. Questa farina garantisce una buona tenuta alla cottura e permette di trattenere meglio i condimenti.

Che forma hanno le linguine?

Le linguine hanno una forma lunga e leggermente schiacciata, simile agli spaghetti ma con una sezione ellittica o piatta. Questa caratteristica consente loro di trattenere meglio il condimento rispetto alla pasta tonda.

Come condire le linguine?

Le linguine possono essere condite con sughi di mare come vongole o gamberi, oppure con condimenti più corposi come il pesto alla genovese o una salsa ai funghi. Stesso discorso per varianti semplici come quelle a base di olio, aglio e peperoncino.

Com’è la cucina siciliana?

La cucina siciliana è variegata con influenze arabe, normanne e spagnole. Utilizza ingredienti freschi e locali come pesce, agrumi, mandorle e pistacchi. Tra i piatti tipici ci sono gli arancini, la caponata, la pasta alla Norma e i cannoli. I sapori sono intensi grazie all’uso di spezie, erbe aromatiche e al contrasto tra dolce e salato.

Ricette siciliane ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Spaghetti con polpa di canocchie e pomodorini

Spaghetti con polpa di canocchie e pomodorini, una...

Un approfondimento sulle canocchie Vale la pena parlare delle canocchie, che sono le vere protagoniste di questa ricetta a base di spaghetti e pomodorini. Le canocchie spiccano per il sapore, per le...

Zuppa di patate del Puledro Impennato

Zuppa di patate del Puledro Impennato, un primo...

Quali patate usare per la zuppa del Puledro Impennato? Le patate sono le vere protagoniste di questa zuppa, tuttavia esistono molte varietà che sono indicate per preparazioni specifiche. Per...

Malloreddus con crema di zucchine

Malloreddus con crema di zucchine, un primo gourmet

Quali zucchine utilizzare nei malloreddus con crema di zucchine? Si fa presto a dire zucchine, ma le varietà abbondano e ciascuna presenta specificità in termini di gusto, consistenza e aspetto....